Lettera di Gennaio 2017 del Governatore Franco Venturi

Cari Amiche ed Amici,
auguro a Voi e alle Vostre Famiglie, uno speciale Anno Nuovo, colmo di salute, felicità, serenità, prosperità e di tutto ciò che di meglio potete desiderare. Ve lo auguro con tutto il cuore!
Gennaio è il mese che il Rotary International dedica all’ “Azione Professionale”, ed è significativo che questo tema, così importante, inizi il nuovo anno solare e apra la seconda parte dell’annata rotariana. Un secondo semestre che deve rappresentare, lo dico per tutti ma particolarmente ai Dirigenti dei Club e del Distretto, non una tappa di trasferimento verso la conclusione del mandato, ma il momento della realizzazione dei progetti e delle iniziative, della valutazione, che spero positiva, delle attività svolte a beneficio delle nostre comunità e di quanti nel mondo hanno bisogno di un nostro aiuto.
Viviamo quindi questo giro di boa con un nuovo grande impegno ed entusiasmo, spinti dalla convinzione e dalla tenacia di volere adempiere fino in fondo a quegli incarichi di responsabilità affidatici dagli amici che hanno creduto in noi, per il bene dei Club, del Distretto e del Rotary.
La professionalità è uno dei valori su cui si basa la nostra appartenenza. L’organizzazione per categorie professionali è una delle prerogative che ci distingue e qualifica rispetto a tutte le altre Associazioni di servizio. Paul Harris, nel suo libro “la mia via verso il Rotary”, scrive: “Nei suoi sforzi di promuovere la comprensione fra nazioni e popoli, il Rotary utilizza le stesse misure che si sono dimostrate efficaci nei suoi primi anni di vita: l’amicizia, la comprensione reciproca e la professionalità.”
La professionalità è infatti un patrimonio importante di cui ciascuno di noi può disporre ed è un fondamentale strumento di servizio.
La professionalità deve significare, per tutti noi Rotariani, non solo competenza e conoscenza, ma anche, e soprattutto, responsabilità ed etica, affinché il nostro sia veramente un “servire al di sopra di ogni interesse personale”.

Oggi si è ormai affermato il principio che comportamenti etici costituiscano un fattore di successo, anche economico, ed i codici deontologici sono diventati, da una decina d’anni a questa parte, un riferimento importante nella conduzione delle attività.
Solo questi, comunque, non sono sufficienti, se l’etica non è vissuta come un valore intimamente condiviso.
Per noi Rotariani, che ci poniamo al servizio della società, al di sopra di noi stessi, l’etica dovrebbe essere un tutt’uno col nostro essere “Uomini”, ed i nostri comportamenti dovrebbero sempre dare dimostrazione della nostra identità, fra etica, professione e Rotary.
Questo mi dà l’opportunità di ricordare che quello della professione è uno dei temi su cui dobbiamo cercare di indirizzare i giovani, per essere loro di esempio e di aiuto.
Sapete tutti, anche attraverso gli incontri che ho fatto nei Club ed i miei interventi prima delle conviviali, quanto io ed il Rotary International siamo attenti al mondo dei giovani, al loro inserimento nel mondo del lavoro, al loro inserimento in quella società che considera ancora, educazione, rispetto, tolleranza e meritocrazia, valori fondamentali.
L’occupazione giovanile, da cui deriverà la loro professionalità, è argomento di grande rilievo, con notevoli problematiche, forse ancor più evidenziate nel caso dei laureati, relativamente, soprattutto, alle aspettative che essi sono portati a considerare e a sperare.
Molti Club si impegnano in iniziative tese a fornire ai giovani, degli ultimi anni delle scuole superiori, un orientamento sulle facoltà universitarie e sulle professioni. E’ un’attività fondamentale e da ripetere annualmente, ma che porta a fare un paio di riflessioni per, se possibile, allargare il nostro campo d’ azione e d’ influenza.
La prima è che la scelta importante, per un giovane, si può presentare anche anni prima delle superiori: parlo della scelta fra un corso di studi a sbocco universitario ed un percorso a carattere tecnico, tecnologico e più marcatamente professionale. Vi sono aree e zone produttive che hanno bisogno più di tecnici specializzati che non di laureati e, quindi, può valere la pena parlarne con i ragazzi, che stanno per lasciare la scuola media e, soprattutto, con le loro famiglie, vista la ancor giovanissima età dei figli.
La seconda è che, oggi, la nostra società si muove in un quadro complesso e globale, di cambiamento continuo e velocissimo: è sempre più difficile incrociare domanda e offerta, sintonizzare scuola e lavoro.
Fare attendibili previsioni di medio termine, in un mondo in cui ogni novità ne fa il giro in poche ore, più che a previsioni, ci si deve ormai riferire a criteri di probabilità.
Allora, parlando di professioni con i nostri giovani, credo sia importante trasmettere loro la consapevolezza che non esistono più professioni standard e tradizionali, garantite a vita, e che essi devono essere preparati, in ogni momento, ad accettare il cambiamento, a rimettersi in discussione, a smontare e rimontare in modo diverso ogni modello, ogni occupazione, per potersi, eventualmente, ogni volta reinventare.

Una vasta e solida base di conoscenza professionale è importantissima a questo scopo, come altrettanto è importante un profondo senso di responsabilità.
E’ un campo in cui noi, Rotariani, dobbiamo, per statuto e per dovere, stare molto vicini ai giovani e l’Attestato di Lode Presidenziale prevede, di proposito, alcune attività, che vi inviterei a valutare per attivarle e trarne i relativi crediti.
Carissimi Amiche ed Amici, ho terminato le visite il 6 Dicembre al mio Club, il 52°, e sono grato a tutti dell’affetto, del calore, delle cortesie e della generosità con cui Luciana ed io siamo stati accolti, vi sono anche particolarmente grato della larghissima partecipazione che avete assicurato a tutte le manifestazioni Distrettuali che mi ha dimostrato la misura del vostro appoggio e della vostra stima. Di tutto questo, che mi gratifica e mi emoziona profondamente, vi ringrazio di tutto cuore, e, di vero cuore, auguro ancora Buon Anno e Buon Rotary a tutti!!

Franco

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