{"id":10551,"date":"2026-11-02T11:35:37","date_gmt":"2026-11-02T10:35:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rotarymodena.it\/?p=10551"},"modified":"2026-11-02T11:35:50","modified_gmt":"2026-11-02T10:35:50","slug":"raina-kabaivanska-la-voce-il-teatro-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rotarymodena.it\/?p=10551","title":{"rendered":"Raina Kabaivanska. La voce, il teatro, la vita"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;artista si racconta a Stefano Marchetti<\/p>\n\n\n\n<p>La conviviale di marted\u00ec 27 ottobre si \u00e8 tenuta presso il Ristorante La Secchia Rapita. La Presidente, <strong>Elisabetta Bertellini<\/strong>, apre la serata presentando la nostra gradita ospite <strong><em>Raina Kabaivanska<\/em><\/strong> che si \u00e8 raccontata a <strong><em>Stefano Marchetti<\/em><\/strong>, <em>giornalista e critico teatrale per Il Resto del Carlino di Modena. Alla conversazione ha partecipato anche <strong>Fabio Ceppelli<\/strong>, giornalista e collaboratore di lunga data del celebre soprano Kabaivanska. Ceppelli ha curato il volume \u201c<\/em><em>Raina Diva. Ritratto di un\u2019anima<\/em><em>\u201d, dedicato alla straordinaria carriera e alla vita del grande soprano. Un particolare ringraziamento alla nostra socia, <strong>Donatella Pieri<\/strong>, per aver reso possibile la realizzazione di questo importante evento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La conviviale \u00e8 stata anche l\u2019occasione per \u201cspillare\u201d il nuovo socio,&nbsp;<\/em> <strong><em>Federico Saetti,<\/em><\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>&nbsp;presentato da <strong>Maria Cristina Setti <\/strong>e <strong>Luca Panini<\/strong>.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>NOTE BIBLIOGRAFICHE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a><em>Raina Kabaivanska \u00e8 nata a Burgas sul Mar Nero (Bulgaria) il 15 dicembre 1934, suo padre era medico veterinario e scrittore; sua madre era professoressa di fisica. Ha sempre abitato e studiato a Sofia. Da bambina suonava il pianoforte e cantava accompagnandosi sulla fisarmonica. Da studentessa al Conservatorio di Sofia, lavorava come solista nel collettivo artistico dell\u2019Armata del Lavoro, suonando e cantando arie da opere famose come soprano e come mezzosoprano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si diplom\u00f2 in canto e pianoforte al conservatorio di <a href=\"https:\/\/eur05.safelinks.protection.outlook.com\/?url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSofia&amp;data=05%7C02%7Cfabio.felicetti%40fcp.it%7C1ed68df0eb18417565d008df35c6ad57%7Ce0dc4eb8a0b94d0fa8eec0ac6f0dbf5a%7C0%7C0%7C639288799719491788%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJFbXB0eU1hcGkiOnRydWUsIlYiOiIwLjAuMDAwMCIsIlAiOiJXaW4zMiIsIkFOIjoiTWFpbCIsIldUIjoyfQ%3D%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=PD3xEDvm5qDS4Ly9OwNhGO%2F58VohR3SHVBG9sdcDqFo%3D&amp;reserved=0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sofia<\/a> dove \u00e8 stata membro del coro del teatro dell\u2019Opera di Sofia per alcuni mesi. Nel 1957 debutt\u00f2 all&#8217;Opera Nazionale Bulgara della stessa citt\u00e0. Nel 1958 ottenne una borsa di studio di sei mesi del governo comunista bulgaro per studiare canto presso il Bol\u2019soj di Mosca, ma lei, con sorpresa dell&#8217;intendente preposto, chiese e ottenne di studiare canto in Italia, dove segu\u00ec gli insegnamenti di Zita Fumagalli Riva, soprano che negli anni \u201910 e \u201920 aveva cantato il repertorio verista italiano ai livelli pi\u00f9 alti, e studi\u00f2 con lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1959 debutt\u00f2 a Vercelli nel Tabarro di Giacomo Puccini (musicista di cui \u00e8 stata l&#8217;indiscussa interprete per tutta la sua carriera). Vinse poi il concorso per entrare alla scuola dei giovani del Teatro alla Scala, dove si perfezion\u00f2 con Antonio Tonini, con Gianandrea Gavazzeni e con il regista Mario Frigerio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La sua prima apparizione alla Scala risale al 1961, accanto a J. Sutherland in <\/em><em>Beatrice di Tenda <\/em><em>di V. Bellini; nel teatro milanese \u00e8 poi tornata nel 1964 nel ruolo di Irene nel <\/em><em>Rienzi <\/em><em>di R. Wagner. Nel 1962 ha debuttato al Metropolitan di New York nei panni di Nedda ne <\/em><em>I Pagliacci <\/em><em>di R. Leoncavallo, un ruolo che \u00e8 risultato particolarmente congeniale al suo temperamento. Un&#8217;altra grande affermazione \u00e8 stata nel 1964 al Covent Garden di Londra nella parte di Desdemona nell&#8217;<\/em><em>Otello <\/em><em>di G. Verdi, al fianco di M. Del Monaco; da allora \u00e8 stata regolarmente invitata nei maggiori teatri europei e americani (Milano, Vienna, Parigi, Londra, Amburgo, San Francisco, New York, Buenos Aires). <\/em>Negli anni Settanta ha affrontato alcune interpretazioni centrali del suo repertorio, quali quelle in <em>Tosca <\/em>di Puccini (1973, Genova, Teatro Carlo Felice), ne <em>La Gioconda <\/em>di A. Ponchielli (1974, Trieste, Teatro Verdi) e in <em>Francesca da Rimini <\/em>di R. Zandonai. Altri momenti significativi della sua carriera sono stati il debutto all&#8217;Op\u00e9ra di Parigi, nel 1975, come Leonora ne <em>La forza del destino <\/em>di Verdi e la partecipazione al festival di Salisburgo nel 1981, nel ruolo di Alice Ford nel <em>Falstaff <\/em>di Verdi, diretto da H. von Karajan. Particolarmente apprezzate sono, inoltre, le sue interpretazioni in <em>Madama Butterfly <\/em>di Puccini, nell&#8217;<em>Adriana Lecouvreur <\/em>di F. Cilea, nel ruolo della Contessa in <em>Capriccio <\/em>di R. Strauss, in quello di Lisa ne <em>La dama di picche <\/em>di P.I. \u010cajkovskij. La sua voce di soprano lirico, sicura nel registro acuto e capace di notevoli sfumature espressive, si \u00e8 imposta per intensit\u00e0 drammatica e sottigliezza interpretativa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Per i meriti artistici e per l\u2019impegno appassionato per la formazione di nuovi talenti, Kabaivanska, \u00e8 stata insignita nel febbraio 2024, del <\/em><strong>Premio Emilia-Romagna Cultura<\/strong><em>, un nuovo riconoscimento attribuito dalla Giunta Regionale da assegnare annualmente a una donna e a un uomo che si siano particolarmente distinti in ambito culturale, scelti tra le persone in vita che siano nate e\/o residenti, vivano o lavorino nella nostra regione, che abbiano dato lustro alla regione nel corso della loro vita. <\/em>Un premio che va ad aggiungersi a un palmares a dir poco straordinario, che comprende tra le decine di premi, riconoscimenti e di onorificenze, un dottorato Honoris Causa della Nuova Universit\u00e0 Bulgara per il suo contributo alla cultura musicale nel mondo, la nomina a Cavaliere della Gran Croce dell\u2019Ordine al Merito della Repubblica Italiana per benemerenze di segnalato rilievo verso la Nazione nel campo delle arti, la nomina a Commendatore dell\u2019Ordine delle Arti e delle Lettere della Repubblica Francese e l\u2019Oscar alla carriera per i suoi contributi nell\u2019arte della musica lirica.<\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019amore per il Belcanto hanno portato Kabaivanska poi a dedicarsi con passione all\u2019insegnamento in Francia, Spagna, Bulgaria. In Italia ha insegnato all\u2019Accademia Chigiana e, in particolare, presso il<\/em><strong> <\/strong><strong>Conservatorio Vecchi-Tonelli <\/strong><em>di Modena. Qui, da oltre 20 anni, \u00e8 attiva la sua <\/em><strong>Masterclass in tecnica vocale e interpretazione del repertorio<\/strong><em>, corso che \u00e8 stato recentemente inserito tra le pi\u00f9 prestigiose iniziative di formazione del protocollo <\/em><strong>Modena Citt\u00e0 del Belcanto<\/strong><em>, un accordo tra pi\u00f9 enti per la formazione professionale dei cantanti lirici, la promozione e la valorizzazione dell\u2019offerta culturale del territorio. Tra i suoi allievi figurano cantanti oggi ai vertici del panorama operistico internazionale come Maria Agresta, Andrea Car\u00e8, Veronica Simeoni, Vittoria Yeo e numerosi altri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Insieme al marito Franco Guandalini, ha legato il proprio nome a importanti donazioni culturali, come la collezione di terrecotte emiliane del XVI-XX secolo donata alle Gallerie Estensi di Modena. Dal 16 maggio 2024 al settembre 2025 la Galleria Estense di Modena ha esposto per la prima volta al pubblico una selezione di <strong>sculture in terracotta <\/strong>della collezione Guandalini Kabaivanska. Si tratta di un\u2019importante raccolta di opere che copre un ampio arco cronologico e geografico, dal Cinquecento al Novecento, dall\u2019Italia settentrionale a quella centrale, con una preponderanza del <strong>Barocco emiliano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>La mia \u00e8 stata ed \u00e8 una vita per la musica \u2013 ha raccontato il soprano \u2013. Per me era felicit\u00e0 cantare, la mia felicit\u00e0 era il palcoscenico. Ho cantato, l\u2019ho sempre fatto con gioia e con quella felicit\u00e0 che mi arrivava prima dal tutto dal pubblico<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Buon Rotary ! <br>Andrea Decaroli<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"718\" data-id=\"10552\" src=\"https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9922.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10552\" srcset=\"https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9922.jpg 1000w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9922-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9922-150x108.jpg 150w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9922-768x551.jpg 768w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9922-140x100.jpg 140w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"657\" data-id=\"10554\" src=\"https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9881.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10554\" srcset=\"https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9881.jpg 1000w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9881-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9881-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9881-768x505.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"777\" data-id=\"10553\" src=\"https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9953.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10553\" srcset=\"https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9953.jpg 1000w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9953-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9953-150x117.jpg 150w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9953-768x597.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"904\" height=\"1024\" data-id=\"10557\" src=\"https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9942-1-904x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10557\" srcset=\"https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9942-1-904x1024.jpg 904w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9942-1-265x300.jpg 265w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9942-1-132x150.jpg 132w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9942-1-768x870.jpg 768w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9942-1.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 904px) 100vw, 904px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" data-id=\"10556\" src=\"https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9972.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10556\" srcset=\"https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9972.jpg 1000w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9972-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9972-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9972-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"826\" height=\"1024\" data-id=\"10555\" src=\"https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9959-826x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10555\" srcset=\"https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9959-826x1024.jpg 826w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9959-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9959-121x150.jpg 121w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9959-768x952.jpg 768w, https:\/\/www.rotarymodena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/DSC9959.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 826px) 100vw, 826px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;artista si racconta a Stefano Marchetti La conviviale di marted\u00ec 27 ottobre si \u00e8 tenuta presso il Ristorante La Secchia Rapita. 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